La fotografia è un viaggio che ogni appassionato fotografo vive con i propri passi portandosi le proprie valigie.
L’ attuale mondo della fotografia è molto vasto e comprende infinite vie per il proprio viaggio, quella scelta da Giovanni Savino è molto vicino alla nostra, è come trovarsi in cabine diverse, ma nella stessa direzione.
Ci dividono cinque ore di strada, la nostra è una fuga di due giorni in cui abbiamo caricato nello zaino appena il necessario per una intervista e qualche bottiglia di Roba Apposta kit per gli esperimenti.







Pitigliano è un paese estremamente caratteristico, si trova in provincia di Grosseto ed è uno dei borghi più belli d’ Italia dove Giovanni si è stabilito da qualche anno dopo avere lavorato come fotografo ritrattista grande formato per oltre vent’ anni a New York.
Giovanni, giocando con le parole, si definisce “l’ ultimo fotografo” in un mondo dove tutti vogliono essere primi, ma anche perché uno degli ultimi ad utilizzare attrezzature vetuste e molto rare, che ha in gran parte recuperato negli anni che viveva a New York.
Ci rivela:
“Sono stanco di quella sterile, controproducente e patetica competizione da sempre vigente nel mondo della fotografia e dell’arte, sintetizzata dal celebre compositore Bela Bartok nella sua frase” la competizione è per i cavalli, non per gli artisti”
Ho scelto ormai di non partecipare alla gara insulsa del più bravo, del più furbo, del più famoso, del più’ ricco, del numero uno.
L’autoproclamarmi ultimo mi dà carta bianca in tutti i miei successi e fallimenti, permettendomi di distillare, in silenzio, unici e preziosi insegnamenti da entrambi.”




Sono molte le cose che vorremmo fare insieme con tutte le fotocamere e ottiche rarissime che ci troviamo davanti, ma abbiamo il compito di intervistarlo per divulgare nel modo più semplice ed esaustivo, la sua esperienza umana e tecnica nell’ ampio universo caratterizzato dalla fotografia di ritratto.
Con lui ogni tanto scappa una lezione di vita:
“Il segreto della fotografia non e’ il segreto del fotografo ma quello dello spirito e della materia, quindi se voi voleste apprenderlo dalle mie parole voltate pure pagina: qui non c’e’ niente da vedere.”
Ma è nel parco giochi della camera oscura che ci siamo sfogati con ritratti e inversioni in positivo di vecchie carte fotografiche con il kit ROBA APPOSTA. E’ bastato poco per ottenere scatti molto intensi dalle tonalità profonde.







Nella sua prossima mostra dal 6 al 21 settembre 2025, Giovanni organizzerà un set fotografico grande formato ed una camera oscura, una volontà interattiva necessaria a riportare tutti i visitatori verso la riscoperta delle emozioni stampate, di momenti coinvolgenti che circondano il mistero insito nella fotografia di ritratto.
Dal 6 al 21 settembre 2025, palazzo Fani, via della libertà 24, Tuscania, Viterbo, per te che senti la passione chiamarti, un incontro che non puoi rimandare.

Grande! Finalmente ho capito il significato di ultimo fotografo. Peccato non essere dei vostri.
Luca
Grazie Luca, allora ti teniamo un posto per la prossima gita 🙂
Molto interessante, un personaggio da conoscere.
Certamente Alberto, una occasione da non perdere
Beh che dire… Vogliamo più ultimi fotografi.. Che prime lens ❤️
E così sia!
Caro Giovanni ogni foto e’ un viaggio. Condividere e’ viaggiare assieme. Grazie. L