Home » ULF

Tag: ULF

BERTHA, first one square meter photo shoot

Written by: Davide “canesciolto” Rossi    
Focus technician: Silvio “Spillo” Gianesella 
Photography Backstage: Marco Crivellaro
Video Backstage: Marco Oppici

 

Questa carta fotografica è rimasta ad aspettarci per quasi quaranta’ anni, un rotolo di ben cinquanta metri marchiato ULTRA N314, pronto a prendere vita attraverso la luce.

L’ abbiamo sperimentata durante il primo test per lo scatto fotografico di oltre un metro quadrato, con la nostra gigantesca fotocamera Bertha.

This photographic paper has been waiting for us for almost forty years, a roll of fifty meters marked ULTRA N314, ready to come to life through light.

We experimented with it during first test for the photographic shot of over a square meter, with our gigantic camera Bertha.

 

 

Con questa avventura ci siamo resi conto di quanto sia difficile gestire anche solo la messa a fuoco durante le operazioni di scatto, una fotografia di queste dimensioni complica anche le fasi del processo chimico, per cui servono spazio, delicatezza e pazienza.

Il semplice caricamento del dorso porta pellicola, molto pesante perché la struttura deve garantirne la stabilità, rischia di far muovere il telaio della fotocamera con la conseguenza della perdita del punto di messa a fuoco, rischio molto elevato nonostante le dimensioni ed il peso di BERTHA, la quale ha un’ estensione del soffietto di quasi quattro metri.

Prima di tutto è stato necessario preparare il soggetto e scattare la fotografia in open flash, questo perché il nostro obiettivo 1000mm f 6.3 non ha otturatore e la carta fotografica richiede molta luce per la sua bassissima sensibilità.

 

With this adventure we realized how difficult it is to manage the focus during shooting, a photograph of this size also complicates the phases of the chemical process, space, delicacy and patience are needed.

The simple loading of the film holder back, very heavy because the structure must guarantee its stability, risks making the camera move with the consequence of the shifting of the focusing point, a very high risk despite the size and weight of BERTHA, which it has a bellows extension of almost four meters.

First of all it was necessary to prepare the subject and take the photograph in open flash, this is because our 1000mm f 6.3 lens has no shutter and the photographic paper requires a lot of light due to its very low sensitivity.

 

 

 

Abbiamo testato la carta fotografica diretta per controllare la sensibilità ed eseguito lo scatto con due generatori flash con una potenza totale di 4000 w/s, l’ inversione diretta con il nostro kit Roba Apposta ci ha lasciati senza parole.

Con questo progetto intendiamo realizzare ritratti in formato gigantesco, creando eventi dal vivo e mostre istantanee grazie alla possibilità di sviluppare subito le fotografie, condividendo l’ esperienza con le persone che parteciperanno.

 

We tested the direct photographic paper to check the sensitivity and shot with two flash generators with a total power of 4000 w / s, the direct inversion with our Roba Apposta kit left us speechless.

With this project we will take photographs of portraits in gigantic format, creating live events and instant exhibitions for the possibility of immediately developing the photographs, in this way we will be able to share the experience with the people who will participate.

 

 

 

 

 

 

Its name is BERTHA and it will be the protagonist of the largest slide ever made

Written by: Davide “canesciolto” Rossi    
Backstage & Video: Davide “canesciolto” Rossi   

 

 

Si chiama Bertha, è una gigantesca fotocamera costruita per il desiderio di scoprire cosa la fotografia può rivelare oltre certi limiti.

Dal primo momento in cui ho iniziato a sperimentare ho intuito che ci sono ancora molte strade da percorrere, passato e presente si possono fondere, così come vecchie e nuove tecnologie, le conoscenze storiche possono trovare nuove interpretazioni contemporanee.

Questa fotocamera, che ha un’ area sensibile di metri 1,10×1,10, un tiraggio del soffietto di circa 4 metri e un obiettivo da 1000mm f6.3, è in grado di realizzare delle fotografie di ritratto in modalità macro.

It’s called Bertha, it’s a gigantic camera built out of a desire to find out what photography can reveal beyond certain limits.

From the first moment I started experimenting I sensed that there are still many ways to go, past and present can merge, just as old and new technologies, historical knowledge can find new contemporary interpretations.

This camera, which has a sensitive area of 1.10×1.10 meters, a bellows draft of about 4 meters and a 1000mm f6.3 lens, is capable of taking portrait photographs in macro mode.

 

 

Infatti alla massima estensione del soffietto, il rapporto di ingrandimento raggiunge il 3:1, cioè i soggetti possono essere fotografati con una dimensione finale fino a tre volte maggiore di quella reale, ho studiato questa misura per ottenere un primo piano che potesse riempire bene un’ area sensibile di oltre un metro quadrato.

I primi test si sono rivelati una sorpresa, ho scoperto che al massimo tiraggio del soffietto, la profondità di campo a diaframma completamente chiuso è di circa 4cm, una vera sfida riuscire a gestire uno scatto fotografico di questo tipo.

Bertha è stata progettata e costruita quasi completamente dal Branco Ottico, fatta eccezione della parte relativa al vetro smerigliato e portapellicola, per i quali ci siamo affidati ad un professionista dei serramenti in alluminio.

 

In fact, at the maximum extension of the bellows, the magnification ratio reaches 3: 1, that is the subjects can be photographed with a final size up to three times greater than the real one, I studied this measure to obtain a close-up that could fill a well sensitive area of over one square meter.

The first tests turned out to be a surprise, I discovered that at the maximum draft of the bellows, the depth of field with a fully closed diaphragm is about 4 cm, a real challenge to manage a photo shoot of this type.

Bertha was designed and built almost entirely by the BRANCO OTTICO crew, with the exception of the part relating to the ground glass and film holder, for which we relied on a professional in aluminum frames.

 

 

 

Tutto il telaio che sostiene la grande fotocamera è modulabile e completamente di metallo pesante per sostenere i movimenti senza perdere stabilità, è stato progettato da Donato Rizzo, esperto in lavorazioni meccaniche del Branco Ottico.

L’ idea principale è di utilizzare la gigantesca fotocamera per realizzare opere uniche con il processo chimico da noi messo a punto, il kit di inversione ROBA APPOSTA, che è in grado di invertire in positivo tutte le carte fotografiche e pellicole bianco e nero.

Per gli scatti utilizzeremo sia carta fotografica che pellicola in rotoli di larghezza 1m, siamo attrezzati di una camera oscura mobile che usiamo anche per ritratti in esterno, performance live e manifestazioni fotografiche.

 

The whole frame supporting the large camera is modular and completely made of heavy metal to support movements without losing stability, was designed by Donato Rizzo, expert in mechanical processing of the Branco Ottico crew.

The main idea is to use the gigantic camera to create unique works with the chemical process we have developed, the ROBA APPOSTA inversion kit, which is able to positively reverse all photographic papers and black and white films.

For the shots we will use both photographic paper and film in rolls of 1m width, we are equipped with a mobile darkroom that we also use for outdoor portraits, live performances and photographic events.

 

 

I primi test sono previsti nei prossimi giorni e li eseguiremo con un dorso riduzione di 50x60cm.

Programmeremo lo scatto fotografico in diapositiva da oltre un metro quadrato per i primi mesi del 2020, poi faremo un tour per ritrarre soggetti “on the road” su carta fotografica diretta e camera oscura mobile.

 

The first tests are scheduled for the next few days and we will perform them with a 50x60cm back reduction.

We will program the photographic shot on a slide of over one square meter for the first months of 2020, then we will take a tour to portray subjects “on the road” on direct photographic paper and mobile darkroom.

 

 

 

 

 

 

 

published on