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Immersed in CIBACHROME by Heino Heimann

Written by: Davide “canesciolto” Rossi    
Photo and video: Davide “Canesciolto” Rossi, Silvio “Spillo” Gianesella, Nicola “Frizz” Bevilacqua     
Video editimg: Davide “canesciolto” Rossi   

 

 

Il messaggio dell’ amico Spillo non lasciava dubbi, aveva preso contatto con uno dei più interessanti artisti della scena fotografica sperimentale, Heino Heimann.

Capii che l’ occasione era unica e non persi tempo a prenotare una notte a Zurigo per avere il privilegio di visitare il laboratorio personale di Heino e fargli un’ intervista.

Egli ha scelto una materia particolare per esprimersi nel proprio percorso fotografico, il Cibachrome.

Everything started with Spillo’s friend and the message he got was clear, he managed to contact one of the most interesting and fascinating artist of experimental photography in the contemporary scene, Heino Heimann.

I immediately thought it was going to be once in a lifetime opportunity. So, without thinking about it twice, I booked a hotel for Zurigo, we would have the privilege to interview Heino Heimann and to visit his laboratory.

During his life as an artist, Heino decided to use a very rare and particular way to express himself as a photographer, in fact he is one of only people left to use Cibachrome.

 

Uscito di produzione nell’ anno 2011 perché la domanda era notevolmente diminuita, il Cibachrome fu elaborato dall’ azienda CIBA in collaborazione con Ilford negli anni ’60, Ilford ne acquisì poi tutti i diritti nel 1990 continuando la produzione con il nome di Ilfochrome Classic.

E’ un particolare processo di stampa positiva colore in cui, a differenza dei materiali tradizionali dove i coloranti si formano durante lo sviluppo cromogeno, i colori sono già presenti negli strati di emulsione d’ argento che costituiscono il supporto.
I punti degli strati che sono stati esposti alla luce, vengono poi eliminati per distruzione nelle fasi del procedimento, i coloranti rimasti formano per sintesi sottrattiva, un’immagine positiva a colori.

Nessun sistema di stampa è paragonabile al Cibachrome, in quanto a brillantezza, purezza cromatica, stabilità nel tempo, durata, tridimensionalità.

 

Discontinued since 2011, because the request was considerably diminished, Cibachrome has been elaborated by the CIBA, which was working along with Ilford in the ’60s. In the end, Ilford got all the credits and since 1990 kept producing with a new name, Ilfochrome Classic.

It is a very particular printing process, instead of the traditional materials where the colors are created during the chromogen development, here the colors are already on the silver layers that are the final support. Each part of the different layers that has been exposed to the light, is afterwords erased during the whole process. The remaining dyes create, thanks to the subtraction of colors, a positive color image.

Of all the existing printing systems, none is comparable to the Cibachrome, in terms of brilliance, color purity, stability over time, durability, three-dimensionality.

 

 

Siamo partiti da Bergamo come dei banditi in fuga, nei pressi di Zurigo abbiamo iniziato una fase di agitazione con intensità crescente, ci attendeva il mistero.

In una bellissima zona sul lago ci incontriamo con Heino salutandoci come si fa tra vecchi amici, lui ci invita a seguirlo ad una esposizione personale.
Iniziamo così, senza preliminari, un viaggio dentro fotografie cibachrome da 127x127cm con soggetti che vanno dai fiori ai lingotti d’ oro, siamo ipnotizzati, le immagini sono cariche, reali, sembra di poter toccare ciò che sta al loro interno, quei colori sono un tumulto di emozioni, scuotono l’ anima.

E’ il momento tanto atteso di curiosare nel laboratorio, scendiamo nei sotterranei di una struttura di cemento, una ex fabbrica adibita a varie attività, camminiamo lungo alti corridoi avvolti da luci misteriose, è come entrare nell’ area 51.

We left from Bergamo like fugitives, and as we got closer and closer to Zurigo we started to feel nervous without knowing what we were going to find.

In a beautiful area on the lake we met with Heino greeting us like old friends, he invites us to follow in a personal exhibition.
We started our journey through the Cibachrome world, we saw all kind of pictures with subjects going from beautiful landscapes, to flowers, to gold bars, all printed in 127×127 cm. We couldn’t believe our eyes. All the pictures were incredibly stunning, the colors, the lights, the depth of each landscape and subject, it almost looked like you could touch everything that has been captured by the camera, that you could step inside the picture and start walking around. It was overwhelming how real and perfect those images looked.

It’s the long-awaited time to snoop around the lab, so we walked down the stairs of a dismissed building used now for commercials purposes, walking through tall hallway surrounded by mysterious lights in this place that looked like Area 51.

 

 

Heino Heimann, fotografo enigmatico, ha costruito nel suo studio una gigantesca fotocamera abitabile della misura di 2,7×2,7metri, con essa insieme ad una batteria di luci flash dalla potenza incalcolabile, 40.000 W/s solo sulla parte della fotocamera dove alloggia l’ obiettivo, riesce a fotografare soggetti in grandezza naturale o addirittura aumentando le dimensioni reali grazie al sistema di movimenti interni della struttura.

I lavori che ammiriamo sono tutti eseguiti in cibachrome diretto, in pratica la carta viene caricata all’ interno della fotocamera abitabile completamente al buio, poi il soggetto posizionato esternamente, riceve la quantità di luce calcolata per una sensibilità intorno a 2 iso, infine la carta esposta viene sviluppata nella gigantesca sviluppatrice per rivelare la magia.

Osserviamo i suoi lavori rendendoci conto che siamo fortunati a poterli ammirare dal vivo!

Questa ricerca artistica ha richiesto anni di impegno su cui Heino ha investito, un lavoro importante che richiede il mantenimento di una sviluppatrice extra large espressamente creata per il processo Cibachrome, la costruzione di una fotocamera abitabile con un obiettivo NIKON APO 1780mm più unico che raro, avente un cerchio immagine di ben 2,3 metri, l’ acquisto di chimiche e carta per alcuni anni a venire.

 

Heino Heimann is for sure a very particular and enigmatic artist, one of a kind I would say. One of his most famous creations is the “walk-in” camera, where you can literally stand inside since it is 2,7×2,7 meters, along with flash lights of an unmeasurable power, about 40.000 W/s just where the lens is. With that kind of power you can capture actual-size subjects, or even enlarge them thanks to different equipment the camera has.

We are staring at all the beautiful pictures captured with the direct Cibachrome, where basically the paper is placed inside the “walk-in” camera, completely in the darkness. Afterwise the subject is placed outside, where it can get enough light for the 2 iso paper sensitivity to capture the image and to develope it, revealing all its magic.

As we keep walking in the lab, Heino is showing us all his work, we feel ourselves incredibly lucky and grateful for this opportunity.

This artistic research has required years of commitment on which Heino has invested, an important work that requires the maintenance of an extra large paper processor expressly created for the Cibachrome process, the construction of a “walk-in” camera with a rare NIKON APO 1780mm lens, having an maximum coverage circle of 2.3 meters, the purchase of chemicals and paper for some years to come.

 

 

 

Nel tentare di visualizzare l’ ultima idea di Heino, ci troviamo ancora una volta spiazzati, i suoi attuali soggetti sono delle bobine di Tesla, la quale energia viene trasferita sulla carta fotografica dando vita a segnali di luce che sembrano vivi.

Non ci rimane molto tempo per l’ intervista, dobbiamo stringere i tempi, siamo completamente assorbiti dall’ imponenza dei concetti affrontati a livello di sperimentazione personale, concludiamo con una birra di fronte al lago e ad un kit di ROBA APPOSTA, la nostra chimica per l’ inversione in positivo per carte e pellicole bianco e nero.
Siamo stuzzicati dall’ idea di rimettere in produzione il Cibachrome, Heino ci dice che è impossibile, ma ci sarà una via?

Noi intanto ci pensiamo guardando il video.

 

While trying to visualize one of the latest Heino’s idea, we find ourselves speechless one more time. His current subjects are a the Tesla Coils, that can transfer energy directly on the paper, creating incredible shapes of light that look real.

At this point we don’t have much time left for the intreview, after all what we’ve seen and learnt we feel once again overwhelmed by Heino’s ideas, work and projects about sperimental photography. We decide to end our journey with a beer in front of the beutiful Lake that welcomed us when we arrived in Zurigo, and of course with our ROBA APPOSTA kit, our black and white reversal kit for film and paper.

As we talk and relax after this incredible afternoon spent with Heino, we wonder if it would be that crazy to start producing again the Cibachrome. Heino says it is impossible, but who knows?

In the meantime, we’ll think about it while watching the video.