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Standard process for black & white film reversal

Experiment: Davide Rossi  Written by: Davide Rossi    With the support of the Fine Art photographic laboratory: Fine Art Labo

 

Diapositiva: trasparenza, vedere attraverso, attraversata dalla luce

materiali occorrenti: pellicole bianco e nero di vari formati e tipologie, chimiche, tank, funky music.

Tempo necessario per l’ esperimento: oltre 4 giorni.

 

COSA

Credo che in fotografia la sperimentazione alimenti il fuoco della passione.

Ci sono infinite vie per approfondire la propria conoscenza fotografica, la sorpresa che può provocare in noi stessi il risultato di un evento sperimentale, è elettrizzante!

Tra gli esperimenti in programma avevo in lista quello di approfondire i miei rudimentali tentativi di invertire in positivo ogni tipologia e formato di pellicola bianco e nero in commercio e fuori produzione o destinata ad altri usi come i film per arti grafiche.

Per intraprendere questi percorsi è necessaria una buona esperienza della camera oscura in maniera tale da potersi muovere con le giuste cautele e per evitare di buttare molti materiali senza ottenere risultati.

 

Slide: transparency, see through, crossed by light 

Materials needed: black and white films of various sizes and types, chemicals, tank, funky music.

Time needed for the experiment: over 4 days.

WHAT

I think in photography the experiment set fire to the passion.

There are endless ways to deepen the photographic knowledge, the surprise that can result on an experimental event, is electrifying!

In my experiment program I had on the list to deepen my rudimentary attempts to reverse every type and format of black and white film in and out of production for other uses such as graphic arts films.

To undertake these pathways, it is necessary to have a good knowledge of the darkroom so that you can move with the right care and to avoid throwing many materials without getting results.

 

PERCHE’

Ma perché invertire una pellicola bianco e nero per ottenerne un positivo?

Perché è la via per creare un originale diretto dalla ricchezza di dettaglio straordinaria, perché è unico e reso vivo dalla luce, perché si può retroilluminare facendone un oggetto fotografico di design.

E’ realmente una fotografia dettagliatissima, con sfumature coinvolgenti e densità profonde che rapiscono gli occhi destando meraviglia.

8×10″ Camera, old orthochromatic film 12iso, 360mm lens

Ciò che si vede non è da tutti i giorni, non è un monitor con un file!

Parliamo di altro, di qualcosa di raro, una creazione argentica magicamente trasformata per essere gustata come un pezzo unico e non ripetibile, nel quale la luce è ingabbiata al suo interno.

Questo è quello che vedo quando sgrano gli occhi di fronte ad una diapositiva creata da una fotocamera grandissimo formato 20x25cm, volti che vivono una propria luce, con una tale dettagliata ruvidità della pelle da far sorridere perché non si vede neanche ad occhio nudo.

WHY

Why reverse a black and white film to get a positive one?

Because it is the way to create a direct positve original by the extraordinary richness of detail, because it is unique and made alive by light, because you can make a backlight reveal the shape of an object.

It’s really a very detailed photograph, with fascinating nuances and deep densities, they take your eyes wondering marvelous.

 

8×10″ Camera, old orthochromatic film 25iso, 210mm lens

What you see is not something that happens every day, it is not a monitor with a file on it!

I’m talking about something else, something rare, photosensitive silver transformed magically to be tasted like a unique and unrepeatable piece, in which light is bundled inside it.

This is what I see when I shed my eyes in front of a slide created by a big 20x25cm camera, faces that live their own light with such a detailed skin roughness to make you smile because it does not even look alive with the your own eyes.

COME

Ci sono due modi per arrivare al risultato descritto, uno è quello di acquistare un kit chimico per l’ inversione delle pellicole bianco e nero già pronto e presente sul mercato, l’ altro è quello di consultare il bestseller della camera oscura, l’ immancabile “Fotoricettario Ghedina”.

In entrambi i casi, comprendere i passaggi, migliorarli per arrivare ad ottenere un risultato valutabile come buono, è estremamente impegnativo e richiede molto tempo ed esperienza.

Mi ci sono voluti oltre quattro giorni di totale isolamento e di immersione mentale nelle dinamiche della materia specifica, intuizioni, tentativi arrivati quasi al limite della pazienza e diverse consultazioni con il mio amico Mario, chimico e fotografo della lontana Sicilia.

La sorpresa arriva alla fine, dove si scopre che una volta trovata la via è tutto più facile.

HOW

There are two ways to get the result described, one is to buy a chemical reversal kit for black and white films ready to be found on the web, the other is to consult the bestseller of the darkroom, the mythical “FOTORICETTARIO GHEDINA”.

In both cases, understanding the steps, improving them to get a result that can be evaluated as good, is extremely challenging and make use of a lot of time and experience.

It took me more than four days of total isolation and immersion in the dynamics of this specific matter, intuitions, exhaustive attempts at the limit of patience and various consultations with my friend Mario, chemist and photographer from far Sicily.

The surprise ends when I realize it’s the way it is, it’s all easier.

 

Una delle difficoltà più insormontabili, è che ogni pellicola ha un diverso comportamento durante l’ inversione, anche la sensibilità reale può cambiare notevolmente. Una volta raggiunto il giusto equilibrio, la ricetta è pronta e può essere messa in pratica per il conseguimento del risultato previsto.Durante l’ esperimento sono state utilizzate pellicole 35mm, grande formato 4×5″, grandissimo formato 8×10″, di svariati marchi diversi, Ilford HP5, Ilford FP4, Ilford PAN F Plus, vecchie AGFAPAN 100 18×24 dei primi anni ’80, KODAK TRI-X, FOMAPAN 100, pellicole ortocromatiche non più in produzione e pellicole per arti grafiche.

KODAK PLATES P300, panchromatic plates of the sixties

Nel test sono state usate anche delle rarissime KODAK PLATES P300, lastre pancromatiche degli anni sessanta, di rara bellezza.

Dopo una adeguata ricerca della giusta sensibilità, tutti i film hanno dato ottimi risultati anche se molto diversi tra loro, dal contrasto alla separazione tonale, il margine di errore è veramente minimo.

One of the most insurmountable difficulties is that each film has a different behaviour during inversion, even the actual sensitivity can change considerably. Once the right balance is reached, the recipe is ready and can be put into practice to get the expected result.During the experiment were used 35mm film, large format 4×5 “, large format 8×10”, several different brands, Ilford HP5, Ilford FP4, Ilford PAN F Plus, old AGFAPAN 100 18×24 of the early 1980s, KODAK TRI-X, FOMAPAN 100, Orthochromatic films no longer in production and graphic arts films.

KODAK PLATES P300, enlarged detail

In the test was also used the rare KODAK PLATES P300 and panchromatic plates from the ’60s, with a rare beauty.

After a proper search for the right sensitivity, all the films have had very good results among them, from contrast to tonal separation, the margin to making mistakes is really minimal.

UN PROGETTO

Ho in programma un progetto che prevede positivi diretti di formato gigantesco e dovevo poter contare sulla possibilità di invertire pellicole di vario genere con discreta facilità.

La mia ricerca era volta alla semplificazione, cercare di riassumere il procedimento in pochi e semplici passaggi in modo da abbreviarne i tempi.

Il metodo che sono riuscito a mettere insieme, prevede l’ inversione di tutte le pellicole bianco e nero con tre soli e semplici passaggi in due bagni chimici.

Presto la renderò nota per tutti coloro che sono incuriositi ed attratti dalla fotografia sperimentale.

Il risultato mi soddisfa molto, la procedura mi apre le porte verso una nuova strada nel campo della sperimentazione, non poteva andare meglio!

A PROJECT

I plan on a project that provides direct positive effects of a giant format and I had to be able to count on the possibility of inverting various kinds of films with discreet simplicity.

My research was aimed at simplifying, trying to summarize the process in a few simple steps to shorten the time.

The recipe I have been able to carry out implicate the reversal of all black and white films with three easy and simple steps in two chemical baths.

Soon I will make it known to all those who are curious and attracted to experimental photography.

The result satisfy me a lot, the procedure opens the door to a new road in the field of experimentation, could not be better!

 

 

NEWS

And here I finally concluded the study on this process and I created a universal recipe that can reverse any fil and black and white photographic paper.

The product will be on the market in the coming months, it is now being prepared for sale !!! It will be available exclusively from Fotomatica ITALY: https://fotomatica.it/shop/

 

 

 

 

Pubblications

 

Venice, a sexy, surreal day

Photographs and story: Davide Rossi   Hair & Make Up: Salone Emanuela

 

Faccio un sogno surreale!

Mi trovo in una città sospesa tra acqua e cielo, un luogo incantato e romantico nel quale anche il clima, imprevedibile e unico, rafforza l’impressione di vivere un miraggio.

La riconosco, è Venezia!

I make a surreal dream!

I am in a city in suspension between water and sky, a romantic and enchanted place at the same time, where even the climate, unpredictable and unique, reinforces the impression of living a mirage.

I recognize it, it’s Venice!

 

Ecco che nella confusione di una località gremita di turisti, incontro due bellissime ragazze nordiche, dai tratti angelici e dall’incredibile rassomiglianza, ho con me un’Hasselblad e una Tachihara 4×5”, tantissime pellicole bianco nero e colore tra cui delle meravigliose Kodak Ektachrome.

Eline e Florence mi sorridono in modo perpetuo ed apprezzano la mia disponibilità a fare loro da guida verso l’ hotel, si trova a pochi passi dalla meravigliosa piazza S Marco.

Here is that in the confusion of a town full of tourists, I meet two gorgeous nordic girls, with angelic features and incredibly resembling, I have with me one Hasselblad and one Tachihara 4×5 ” cameras, lots of black and white and color films including the wonderful Kodak Ektachrome.

Eline and Florence smile at me continuously and they appreciate my willingness being their guide to the hotel, it’s just a few steps from the wonderful Piazza S. Marco.

 

Giunti a destinazione assistiamo subito ad una commedia teatrale tipica del posto, colorata di strane vicende quotidiane e da espressioni in dialetto veneziano traducibili anche per uno straniero. Protagonista della scena è l’addetta alla reception, io non le sono simpatico.

Ancora meno quando le mie amiche mi invitano nella loro stanza!

L’ambiente è molto accogliente e piacevole, appoggio lo zaino pesante ed il cavalletto sul letto, srotolo pellicole in modo compulsivo, le due ragazze si spogliano e si cambiano davanti ai miei occhi!

Il sole splende!

Once delivered we immediately assist to a typical local stage play, made of strange daily events and dialect Venetian expressions translatable even for a foreigner. The protagonist of the scene is the receptionist, she doesn’t ike me.

Even less when the girls invite me to their room!

 

The environment is very comfortable and pleasant, I support the heavy backpack and tripod on the bed, I unroll the films compulsively, the two girls undress themselves in front of my eyes!

The sun shines!

La fantasia inizia a farmi vivere sensazioni reali, la mia visione inconscia dai contorni dapprima leggermente sfuocati, adesso acquista nitidezza anche nei dettagli.

La giornata si fa interessante e naturalmente mi lascio trasportare dagli eventi come una vittima colpevole di apologia di reato.

Scendiamo per fare delle foto nell’incredibile paesaggio di una Venezia in continuo cambiamento a causa della variazione del livello del mare, la temperatura è calda, sembra una giornata di fine estate, un clima anomalo per ottobre inoltrato.

Fantasy begins to make me live real feelings, my unconscious vision slightly blurry contours first, now becomes clear in details.

The day gets interesting and of course, I get carried away by the events as a guilty victim of an apology of crime.

We go down to take pictures in the stunning, constantly changing landscape of Venice, due to the change in sea level, the temperature is hot, it looks like a late summer day, an unusual climate for October.

Eline e Florence posano per me, la loro presenza si fa notare in modo eclatante e piazza S Marco si blocca davanti ai miei occhi, cerco scorci a filo d’acqua in una luce meravigliosa vista attraverso il vetro smerigliato della mia Tachihara grande formato, non posso più aspettare, è il momento delle Kodak Ektachrome.

Eline and Florence pose for me, their presence is noted blatantly and Piazza S Marco stops completely in front of my eyes, I try to flush water views in a wonderful light seen through the frosted glass of my Tachihara large format camera, I can not wait any longer, it is time to Kodak Ektachrome.

 

In questo istante Venezia è il centro dell’ universo, si può vedere il mondo intero riflesso all’interno dello specchio d’acqua che lambisce la città, mi voglio abbandonare totalmente al sogno e cancellare ogni legame con la ragione, chiedo alle ragazze di entrare in acqua, di correre e saltare, loro accettano di buon grado ogni mia proposta.

 

 

At this moment, Venice is the center of the universe, you can see the entire world reflected inside of the water lapping against the city, I want to totally abandon the dream and delete any connection with the reason, I ask the girls to enter in water, run and jump, they gladly accept all my suggestions.

La luce si sposta e ci confondiamo tra la gente, Eline e Florence si rifanno il trucco in un’ aura di sensualità tale da fermare Venezia una volta ancora, in questo momento anche il tempo si ferma.

Grazie alla mia Hasselblad riesco a scattare foto velocemente, il brusio della gente è scandito dal ritmo sostenuto dell’otturatore meccanico e dal battito causato dal movimento dello specchio:

” ancora una, un’altra, così è okay!”

 

The light moves and we get confused among people, Eline and Florence wear makeup in an aura of sensuality that stops Venice again, even the time stops.

Thanks to my Hasselblad I can quickly take pictures, the buzz of the people is marked by the mechanical shutter rhythm and by the beating caused by the movement of the mirror:

“one more, another one, so it’s okay!”

 

Sfuma la luce piena in una dissolvenza dai toni molto caldi che si rinfrangono nelle piccole piazze veneziane, non poteva mancare un gelato in un sogno che si rispetti, lo zaino trabocca di pellicole pronte a rivelare un’ essenza intima della realtà.

Sguardi e sorrisi incrociano il tramonto all’orizzonte, mentre ci si stringe in un abbraccio con la promessa di rivedersi. 

Queste fotografie appartengono ad un sogno surreale, in esse la fantasia scorre libera senza mura o confini, se non fosse un viaggio così lontano potrei pensare di averlo vissuto veramente.

The full light blurs in a fade with very warm tones that refract in small Venetian squares, it could not miss an ice cream in a dream worthy of respect, the backpack is full of films waiting to reveal an inner essence of reality.

Looks and smiles crossed the sunset on the horizon, while we are in an embrace with the promise to meet again.

These photographs belong to a surreal dream, in them the imagination runs free without walls or boundaries, if it were not a journey so far away, I could believe I had truly lived it.

 



 

RIVERSPECTIVE, fotografi osservati dal Po

Immagine di copertina: Davide Rossi
Articolo: Davide Rossi

 

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Il mio Polesine mi ha visto crescere, ribellarmi attraverso la fuga ed accettare la realtà con il ritorno, nascosto dietro strane fotocamere a volte ritraggo alcuni momenti del grande fiume, Re incontrastato e immortale della pianura. Le mie visioni racchiudono timori e speranze, stupore e meraviglia, nostalgia e anche vergogna per la capacità umana di disprezzare l’ambiente inquinandolo e lasciandolo poi in totale abbandono.

Non c’è alternativa alcuna se non la convivenza reciproca, rispettare il fiume e guardare avanti, verso il futuro, senza dimenticare la nostra storia.

 

10 fotografi, un fiume, un libro… Riverspective!

 

In quei giorni mi trovai a transitare per caso sull’argine del grande fiume con Alessandro, ci stavamo muovendo per motivi di lavoro.

La luce del sole era particolarmente pulita, la perturbazione atlantica aveva spolverato l’atmosfera e i raggi taglienti del sole evidenziavano ogni dettaglio del paesaggio a tal punto da renderlo tridimensionale, lo spettro della luce visibile sembrava essersi improvvisamente allargato.

 

Fotograficamente il Po rappresenta un paesaggio in continuo cambiamento, il mondo naturale e quasi primitivo all’interno delle sue sponde, indomabile vive in un tempo parallelo, di fronte a questo fenomeno ancora una volta i miei occhi si riempirono di stupore, la recente piena offriva scorci inediti.

Le golene allagate, i tronchi ammassati, gli specchi d’ acqua luccicanti, la vegetazione sommersa, restituivano una sorprendente interpretazione fotografica del fiume, ci organizzammo in gruppo per fare un’ escursione.

Bastò la voglia di vedersi e fotografare per radunarci in dieci, dieci visioni diverse, dieci storie di vita vissute sul fiume, dieci tecniche fotografiche personali.

 

Non era importante rincorrere il corso del fiume nella sua lunghezza, la nostra non voleva essere una documentazione illustrata, ma bensì un punto di vista dettato da uno stato emotivo, cercare il respiro del Po, comprendere la vita al suo interno, scovare i suoi segreti.

Durante la nostra passeggiata complicata da attrezzature e strumenti fotografici, ce ne siamo accorti tutti, il Po ci osservava.

 

GUARDA L’ANTEPRIMA DEL libro RIVERSPECTIVE

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