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Il Branco

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Davide Rossi

Sperimentare con ogni mezzo e a tutti costi, sempre!
La mia sete di sperimentazione ha in sé l’impeto della follia omicida.
Forse la fotografia mi ha salvato.
Lavoro in tutti i campi della fotografia professionale, la mia formazione viene da un mondo in cui la parola fotografo era sinonimo di competenza, conoscenze tecniche, preparazione, studio.
Ho un laboratorio fine art ed insegno le mie esperienze fotografiche in workshop e corsi di vario genere.
Ho voluto fortemente il Branco, la forza e le possibilità si moltiplicano in gruppo, lo scambio emotivo diventa benzina per alte prestazioni.
Sto già preparando il prossimo esperimento.

atelierdellafotografia.it
 | fineartlabo.com
Davide Foto-Sensibile Canesciolto Rossi

matteo_barbon_brancoottico

Matteo Barbon

Abito in un’isola, sono circondato dal Po.
Ho visto nella fotografia il modo per superare il confine oltre gli argini, pur rimanendo con le radici profondamente immerse nella mia terra.
 
Ancor più dei mezzi ho compreso le persone, ancor più dei successi ho cercato la lealtà.
Voglio interpretare un modo di fare fotografia che coinvolga passioni in un teatro in continua evoluzione, usando ogni sistema che questa contemporaneità mi può offrire attraverso la ricerca e la sperimentazione.
 
Nel BRANCO OTTICO metto in moto la curiosità, stuzzico l’appetito, linko aste su ebay e collego i contatti necessari a far funzionare il marchingegno. Le mie fotocamere si stanno ingrandendo in modo preoccupante, così come le misure dei materiali sensibili che uso, inseguo il mio confine che continua a spostarsi.
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Federica D’Ulisse

Io sono nel Branco, io sono del Branco, io sono il Branco. Sono la Team Manager e le mie principali responsabilità sono amare e muovere le nostre risorse, credere fermamente nelle nostre potenzialità e cercare costantemente soluzioni migliori. Tutte cose che non fatico a fare grazie all’energia del gruppo, poco importa se per arrivare al Branco ho dovuto attraversare mille storie incredibili attraverso l’Italia: niente mi motiva più di una giornata con i miei soci!

Vengo da Roma e la mia vita è un viaggio surreale fra multinazionali, camere oscure, tatuatori e centri sociali, piccole realtà artigiane, lezioni di yoga o di cucina e concerti. La Fotografia per me è un linguaggio non verbale, e come tale un mezzo di comunicazione, comunione e crescita interiore, un traghetto metafisico che può portarci tutti a prima di Babele. Su questa nave ho incontrato marinai e pirati -la mia nuova famiglia- e con loro sono partita alla scoperta di un mondo nuovo, alternativo, fatto di contaminazione e condivisione, di sperimentazione e risate, giocando con quattro chimiche, un po’ di carta, qualche vapore tossico e abbondanza di luce!

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Silvio Gianesella

La fotografia è il mio lavoro, ma anche la mia passione.
È una esperienza straordinaria immergersi totalmente nella fotografia, seguire l’ispirazione, scoprire cose nuove attraverso la sperimentazione. Digitale o analogico, per me non fanno distinzione, conoscere la materia e sapere di cosa si sta parlando, fa invece la differenza.
Sono nel BRANCO OTTICO perché rappresenta una “anomalia” rispetto la visione fotografica comune che distingue marchi, generi e lunghezze focali, una anomalia nella quale mi ritrovo perfettamente.
Ho girato alcune zone del mondo fotografando, adesso vivo in Messico e da qui manderò il mio contributo per implementare il linguaggio fotografico del Branco Ottico.

| spillophoto.com
 | facebook.com/spillophoto

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Alessandro Bonini

Il mio primo approccio con la fotografia è stato di tipo “distruttivo”, mi sono immerso totalmente nella digital-art nei primi anni 2000, ho realizzato svariati artwork per band della scena rock & metal fino a prosciugare completamente la mia vena artistica e l’entusiasmo.

Dopo un periodo di pausa ho deciso che avevo bisogno di risalire il fiume ossia iniziare a togliere per arrivare all’essenziale. Iniziare a distillare le forme e i colori.

Ho avuto la fortuna di incontrare persone nel BRANCO OTTICO che mi hanno donato nuova linfa vitale e gradualmente mi stanno traghettando verso lidi lontani. Lontani dai megapixel, lontani dalla condivisione compulsiva, lontani da monitor abbaglianti, in zone sempre più oscure… in camere sempre più oscure, dove la luce è dosata con grande consapevolezza e resta impressa su supporti di grande fascino… veri supporti immortali a prova di crash di sistema.

Lavoro da 7 anni nel campo del Web Design e con rinnovato entusiasmo offro tutto il mio supporto al BRANCO OTTICO. Questo sito ne è il risultato.

| alessandrobonini.tumblr.com

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Stefano Toso

Sono introverso, ma non abbastanza da negare il coinvolgimento nel BRANCO OTTICO.
Già da prima della nascita del progetto ho avuto modo di frequentare il gruppo, nel quale colgo una apertura mentale straordinaria, stimolante, decisamente lontana dai luoghi comuni.
Fotografo per passione, stampo in camera oscura per necessità, per dare alle immagini la forma che io pretendo, perché la fotografia va conquistata.
Nel BRANCO OTTICO ho trovato persone vere, amici leali e questo è ancora più importante.
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Matteo Albertin

Perchè fotografo? Se lo sapessi smetterei, l’importante è il viaggio….
Sono nel BRANCO OTTICO perchè sono un irriverente per natura, perché nonostante sia completamente coinvolto dalla fotografia, non sopporto gli atteggiamenti chiusi dei circoletti pieni di diaframmi e mm, o peggio, di coloro che spacciano la regola dei terzi per arte.
Il mio ruolo qui? Senz’altro mi vien meglio il digitale e mi piace la post produzione, ma da oggi prometto che farò qualcosina in più anche di analogico.
Per il resto ho anche smerigliato lampadine con la carta vetrata per diffondere la luce e poi son capace di andare a prendere le birre, mica poco.
Vivo a Porto Viro paese di 15.000 anime nel delta del Po, attaccato al Po, sotto il livello del Po, da qui ho tutta un’altra prospettiva.

| 500px.com/Matteoalb

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Cristina Visentin

La fotografia non è il mio lavoro.
Sono un’educatrice di nido e materna, che sembra non avere molto a che fare con questa passione, ma la comunicazione è davvero un campo ampio, con svolte inaspettate.
Sono mamma, appassionata di cucina, musica e planning addict.
Fotograficamente ho fatto il classico percorso che parte dall’interesse per l’attrezzatura, per poi passare attraverso il bisogno di conoscere le “regole” e infine approdare alla necessità di un messaggio, di una comunicazione.
Questo percorso non l’ho fatto da sola, il branco, che ora si chiama Branco Ottico, sono gli amici con i quali ho condiviso queste tappe, e che spesso mi hanno impedito di ricadere nell’errore di “parlarmi addosso” a proposito di “arte fotografica” impantanandomi in vecchi schemi mascherati da nuove proposte. Sono nel Branco per ricambiare questo regalo, fotografando, stampando, sviluppando, scrivendo e organizzando.

| cristinavisentin.it
| cristinavisentin.wordpress.com

ValentinaCasta-BrancoOttico

Valentina Casta

Alcuni ambienti mi stanno stretti come un maglione infeltrito, forse il mio essere inquieta trova pace nel mio spostamento continuo tra lavoro e affetti, dalla Romagna al nebbioso e fascinoso Basso Polesine.
Nel Branco Ottico ho trovato una dimensione fotografica, da sempre impostata sulla ricerca, ma con una predilezione per quell’attimo fuggente che ritrae espressioni e piccoli momenti di vita nascosti che attendono solo il mio click.
La gente è il mio soggetto e anche la mia passione.
Subito dopo c’è il mojito.

TyNa Pic.

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Maikel Bononi

Ho un debole per la buona birra e per la buona fotografia.
Nessuna delle due cose si ottiene facilmente o attraverso scorciatoie. Analogico o digitale per me non fa differenza se il lavoro è ben eseguito, genuino, originale. Come fotografo professionista mi preoccupo di lavorare bene, ma anche di crescere attraverso lo studio e la sperimentazione, perché in fotografia vi è molto di più di quello che si scorge sulla parte superficiale di un’immagine.
L’ aspetto estetico legato alla conquista di un “like” è una patologia mediàtica-contemporanea per cui ho già da tempo trovato la cura, si chiama BRANCO OTTICO.

MAK E – PHOTO STUDIO
Maikel Bononi

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Andrea Casanova

Vengo solitamente visto come una creatura mitologica, mezzo uomo e mezzo macchina da presa, sono un giovane videomaker disperso nel Delta del Po, con una preoccupante ossessione per la fotografia cinematografica e per le ultime novità tecnologiche in campo video.
Ė probabilmente per questo motivo che mi ritrovo nel BRANCO OTTICO.

Nonostante sia il più giovane del gruppo, la passione per questo settore mi ha già portato a lavorare all’estero e spinto a realizzare vari progetti velocemente, per l’esattezza a 24 fotogrammi al secondo, ovvero il principale frame rate con cui documenterò tutte le nostre attività. No, non mi sono sbagliato, ho scritto volutamente 24 anziché 25 e il perché ve lo spiegherò strada facendo.

andreacasanova.eu

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Luca Chiavegato

La mia irrefrenabile passione fotografica mi accompagna oramai da trent’anni, la vivo a pieno senza cercare palcoscenici.

Sono legato alla mia terra, nel delta del Po cerco di mettere a fuoco leggende e racconti, con molto rispetto mi addentro nella natura che mi accoglie nel suo regno.

Nel BRANCO OTTICO mi ritrovo con amici appassionati, con loro voglio concretizzare i miei progetti fotografici ed ampliare le possibilità tecniche anche grazie alla sperimentazione in ogni direzione, l’adrenalina della scoperta solletica la marcia verso nuovi orizzonti. Perché in fotografia, contrariamente a quanto generalmente si pensa, c’è ancora tanto da scoprire.

CLARISSA - Branco Ottico

Clarissa Bononi

Ammirare la bellezza e riconoscerla attraverso i sensi, fa apprezzare la vita!
E l’arte mi trasporta, mi conduce, mi completa.
Il percorso formativo all’Istituto d’Arte, ha alimentato la mia curiosità verso ogni forma espressiva, ritengo che arte sia cucinare, cantare, incontrare, scoprire.
La FOTOGRAFIA è espressione artistica di comunicazione e memoria ed è scritto in maiuscolo!
Non mi reputo una fotograta ma più una “raccoglitrice di immagini ed emozioni da ricordare”.
Guardare una foto stampata, mi catapulta emozionalmente nel momento stesso in cui è stata scattata, come se entrassi in una “macchina del tempo”.
Nel Branco sono l’ingrediente segreto, quello che manca alla ricetta perfetta… almeno così mi dicono.